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Sine dolore non vivitur in amore

C’è un amore che vive da ancora prima che prendesse forma.

C’è un amore, che è eterno come il cielo.

C’è un amore che è croce e delizia, che tanto da, tanto toglie.

Un amore che leva il respiro e poi te lo restituisce,capriccioso come un bimbo, fedele come un cavaliere, gioioso come una folata di vento settembrino.

C’è un amore nato tra le parole. Nato da un’immagine, da una foto, nato ancora prima di un incontro, nato ancora prima della consapevolezzadelle sua esistenza.

C’è un amore che è inevitabile. Che rimane dentro che non se ne va, che si radica dentro, che corre sulla pelle della schiena come fili d’edera sopra un muro.

C’è un amore che strugge, strappa, morde, strazia, lacera e graffia. Ma allo stesso tempo, ricuce, rigenera, rinsalda, rafforza, consola.

C’è un amore che nasce da uno sguardo. Da uno sguardo che dice tanto, anzi tutto, anche senza saperlo. Che nasce in una giornata di ottobre di un posto freddo come la neve.

Di uno sguardo a cui si è chiesto pietà, ma che pietà, non ha avuto e ha obbligato due mani e una mente a cercare, inseguire, correre lungo sentieri che non si conoscevano, chiedendosi “ma dove vado?doveandrò?cosa ne sarà di me?cosa accadrà?” fino a che, non si ha raggiunto il proprio obiettivo: quello sguardo che ha legato una vita ad un’altra senza aspettare consenso.

E guardi quegli occhi, chiedendo “dove siete stati tutto questo tempo?..”

Sola. Mi sento sola. Anche se poi, mi accorgo di non esserlo.

Sento questo e sento che ti amo.

“per me l'amore è una cosa davvero eterna, se ha il miracolodi nascere”

E allora amami. Amami da qui, all’eternità.

E abbi la certezza, che è quello che in cambio avrai.

Pubblicato il 20/8/2008 alle 18.45 nella rubrica Diario.

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